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Tantalternanza


di Federico Batini, Maria Ermelinda De Carlo

L’alternanza scuola-lavoro comporta l’idea nuova di una scuola che “coltivi” (Nussbaum, 2006) persone competenti, pensanti, capaci di concretezza, in grado di programmare il futuro a lungo termine, di essere elastiche e reattive nel breve periodo non solo in termini di risposta, ma anche di proposta. Mettere in evidenza l’importanza formativa del lavoro significa, in altre parole, che il sistema scolastico non ha più il monopolio della trasmissione del sapere. La scuola coesiste e coopera come development territorial player con una miriade di altre agenzie educative, in particolare le imprese, senza cadere nell’equivoco di non riconoscere un ruolo specifico all’istruzione per tutti, pubblica e gratuita.
In questo quadro, anzi, è il sistema nazionale di istruzione ad assumere il ruolo più importante.
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La gestione del processo di alternanza scuola-lavoro richiede un’esplicita formazione e preparazione del personale docente, e una preliminare condivisione del significato dei concetti e delle idee fondamentali.

 
Indice del capitolo:
1.1. Tantalternanza: una risposta ai numeri della disoccupazione giovanile?
1.2. La funzione fondamentale della scuola per l’occupabilità giovanile
1.3. Alternanza sì, alternanza no
1.4. Origini moderne del ruolo pedagogico attribuito al lavoro
1.5. Di che cosa parliamo quando parliamo di alternanza scuola-lavoro?

Indice del Quaderno:
Capitolo 1: Tantalternanza
Capitolo 2: Breve storia dell'alternanza
Capitolo 3: Altralternanza: strumento per ridurre/prevenire la dispersione e favorire la progettualità
Capitolo 4: Il ruolo dell’orientamento nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Capitolo 5: Dalla Guida operativa per i docenti alla microprogettazione delle attività 
Capitolo 6: La valutazione delle competenze per progettare l’alternanza